Pubblicato da: wineontheweb | maggio 25, 2007

Un club per pochi eletti…

Leggo incuriosito un articolo su un club formato negli Stati Uniti, di cui probabilmente avrete già sentito parlare: il Wine Century Club. La procedura di ammissione sembra non molto semplice, basta scaricare il form ( http://www.winecentury.com/Application.pdf) e selezionare le varietà che abbiamo degustato… Fino a qui semplice, solo che per essere ammessi al club, occorre che queste siano almeno 100… E non è così facile arrivarci (io ci ho provato con scarso successo… fatemi sapere voi come va). Chiaramente è una sorta  di autodichiarazione: si fidano degli aspiranti soci, e lo scrivono sulla scheda stessa, aggiungendo però frasi minatorie sullo stile: se non sei sincero, possano le ire di Bacco danneggiare il vostro palato.

Nel loro sito, si dichiarano

  • Amanti del vino
  • Avventurieri del vino
  • Consumatori e promotori di varietà non comuni.

Mentre affermano di non essere:

  • Wine Snobs
  • Difensori di vino monovarietali
  • Anti-Chardonnay
  • Anti-Merlot

Sono partiti con 33 soci ed oggi sono a quota 109 da tutto il mondo.

Si si, avete letto bene. Un certo Mr. Little, del Sud-Ovest dell’Australia, ha costruito i muri della sua casa con ben 13.500 bottiglie di vino. Egli afferma che, riempiendole di acqua, avrà la sua casa isolata sia in termini di temperatura che in termini di rumorosità.

Peter Little, che ha lavorato per oltre 30 anni nello sviluppo di tecniche costruttive rispettose dell’ambiente, afferma che questo tipo di costruzione permetterà di risparmiare moltissima energia elettrica.

Non ho ancora la foto della casa in oggetto, ma ci sto lavorando…

Pubblicato da: wineontheweb | maggio 23, 2007

Far perdere ad un vino l’odore di tappo?

A chi non è mai successo? Cena con gli amici. Organizzata impeccabilmente da giorni: cibo eccezionale e bottiglie di vino che si abbinano perfettamente. Ecco, il vino: andate ad aprire una bottiglia del vostro vino preferito, il colore è quello di sempre, lo conoscete bene. Lo versate, avvicinate il naso al bicchiere, ed ecco: niente frutto, piatto, cartone bagnato… sì, è proprio un vino che sa di tappo.

Come ben sappiamo, è un problema causato da un composto, il Tricloroanisolo, anche conosciuto come TCA, prodotto all’interno del sughero. In media dal 3 al 6% delle bottiglie tappate con tappi di sughero naturale presentano questo problema. L’unica soluzione, oltre a quella di selezionare al massimo i tappi usati, consiste nell’utilizzo di chiusure alternative, come il discusso “tappo a vite”.

Leggo, con notevole scetticismo, sul Los Angeles Times, una soluzione per risolvere il problema.

Dicono che basta mettere sul fondo di una brocca o di un decanter dei fogli di plastica, meglio se polietilene e versarvi sopra il vino difettoso. Successivamente occorre mescolare ben bene per 5-10 minuti, in modo che il vino sia il più possibile a contatto con la plastica. A quanto pare il polietilene assorbe il TCA come una spugna… A questo punto, secondo loro, è possibile travasare il vino ed infine goderselo.

Potrebbe essere questa la soluzione del secolo? Io ho i miei dubbi, ma, considerata la fonte autorevole potrei rivederli. Qualcuno ha mai provato o sentito parlare di questo esperimento??

Leggo e prontamente riporto. E’ stato pubblicato sul Giornale di Chimica Biologica, uno studio che analizza una sostanza chimica presente nel vino, la quale sembra che possa uccidere le cellule tumorali. Questa sostanza si trova nelle bucce delle uve rosse e sembra essere in grado di uccidere cellule della leucemia e del linfoma.

Sapevamo di composti antiossidanti che prevenivano i tumori (vedi resveratrolo), ma qui siamo un passo avanti.

Questa molecola, denominata C-3-R (cianadin-3-rutinoside), si trova in alte concentrazioni nel vino rosso. Viene prodotta da alcune varietà di uve a bacca rossa allo scopo di proteggere gli acini dai raggi ultravioletti. E’ stata testata sulla leucemia e sul linfoma con risultati molto promettenti: tutte le cellule cancerogene sono morte entro 18 ore, e nessuna di quelle sane è stata danneggiata.

Sembrerebbe un grande passo avanti per la scienza medica.

Se utilizzata come trattamento per il cancro, la C-3-R dovrebbe essere sintetizzata artificialmente, poichè i livelli presenti nel vino non sono abbastanza alti per essere terapeutici. Inoltre lo studio dimostra che specifiche varietà, coltivate in determinate regioni, producono una maggiore concentrazione di questa molecola e di antiossidanti. Praticamente le regioni non troppo calde, quali il centro-nord Italia, la Borgogna e l’Oregon negli Stati Uniti.

In ogni caso, la molecola C-3-R è ancora in fase di sperimentazione clinica, ma i ricercatori sono molto ottimisti sulla sua funzionalità.

Sarebbe davvero bello che la soluzione a questo grave problema fosse nel nostro bicchiere di vino…

Pubblicato da: wineontheweb | maggio 22, 2007

101 idee per i tuoi tappi di sughero

I blog sono pieni di proposte su come riutilizzare i tappi di sughero una volta stappati dalla nostra bottiglia preferita… Si va dalla semplice tavola dove mettere i post-it ad elementi che vanno dal design all’eccentrico.

Questa signora, ad esempio ha fatto il suo Cork-Truck: ha riempito di tappi la sua macchina. Trovata un po’ strana ma sicuramente originale ed environmentally-friendly.

Ma vogliamo parlare di questa poltrona o della lampada? Chi non vorrebbe questi pezzi design a casa?

Pubblicato da: wineontheweb | maggio 22, 2007

Sei un supertaster?

La BBC suggerisce un esperimento allo scopo di verificare se siamo portati per la degustazione oppure no… E ci distingue, secondo la nostra predisposizione genetica in: Non-Tasters, Normal Tasters and Super Tasters.

Ciò di cui abbiamo bisogno è:

  • colorante alimentare;
  • un bastoncino di cotone (quelli per le orecchie);
  • un anellino adesivo (quelli di solito usati per rinforzare i fori nei fogli di carta);
  • una lente di ingrandimento.

Utilizzando un bastoncino di cotone, si deve passare il colorante alimentare sulla punta della lingua. Successivamente occorre mettere l’anellino adesivo nella parte colorata ed infine contare i puntini rosa all’interno dell’anello con l’aiuto della lente di ingrandimento. I puntini rosa sono le papille fungiformi: queste non assorbono il colorante alimentare. Più ne abbiamo, più siamo sensibili ai sapori e quindi portati per la degustazione. In media, i non-degustatori ne hanno circa 15 all’interno dell’area evidenziata, mentre i super degustatori ne hanno oltre 30…

Pubblicato da: wineontheweb | maggio 21, 2007

Reality Shows?!?! Apprendisti wine makers cercasi…

Negli USA – e dove se no – di seguito alle popolari edizioni de l’Apprendista, sia con Donald Trump, che con Martha Stewart, ecco un Reality che unisce gli appassionati del genere agli amanti del vino: “The Wine Makers”.

Secondo gli autori, i protagonisti dello show saranno persone dai più diversi percorsi di vita, senza esperienza enologica, i quali competeranno tra di se, allo scopo di creare e lanciare una propria etichetta. dovranno valutare le abilità dei concorrenti nei vari campi, quali gli assemblaggi, la creazione del packaging, l’imbottigliamento, la vendita del vino. I partecipanti dovranno praticamente dimostrare di essere in grado i creare un’azienda vinicola, di produrre il vino, di renderlo accattivante con tutti gli accorgimenti possibili e di venderlo.

A quanto pare i pubblicitari stanno puntando molto su questo show, che sembra sarà di successo e verrà trasmesso dalla TV via cavo PBS.

Pubblicato da: wineontheweb | maggio 21, 2007

Mi presento

Ciao a tutti! Benvenuti nel blog WineStuffs!

Mi chiamo Alessandro, sono un enologo ed appassionato di tutto ciò che riguarda il mondo del vino.

In questo blog in italiano troverete notizie e curiosità sul vino e dintorni, magari anche non strettamente legate alla produzione – degustazione ecc., che reperirò per voi qua e là e che commenteremo/valuteremo insieme.

Buona lettura ed aspetto i vostri numerosi – spero!! – commenti.

Ale

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