A chi non è mai successo? Cena con gli amici. Organizzata impeccabilmente da giorni: cibo eccezionale e bottiglie di vino che si abbinano perfettamente. Ecco, il vino: andate ad aprire una bottiglia del vostro vino preferito, il colore è quello di sempre, lo conoscete bene. Lo versate, avvicinate il naso al bicchiere, ed ecco: niente frutto, piatto, cartone bagnato… sì, è proprio un vino che sa di tappo.
Come ben sappiamo, è un problema causato da un composto, il Tricloroanisolo, anche conosciuto come TCA, prodotto all’interno del sughero. In media dal 3 al 6% delle bottiglie tappate con tappi di sughero naturale presentano questo problema. L’unica soluzione, oltre a quella di selezionare al massimo i tappi usati, consiste nell’utilizzo di chiusure alternative, come il discusso “tappo a vite”.
Leggo, con notevole scetticismo, sul Los Angeles Times, una soluzione per risolvere il problema.
Dicono che basta mettere sul fondo di una brocca o di un decanter dei fogli di plastica, meglio se polietilene e versarvi sopra il vino difettoso. Successivamente occorre mescolare ben bene per 5-10 minuti, in modo che il vino sia il più possibile a contatto con la plastica. A quanto pare il polietilene assorbe il TCA come una spugna… A questo punto, secondo loro, è possibile travasare il vino ed infine goderselo.
Potrebbe essere questa la soluzione del secolo? Io ho i miei dubbi, ma, considerata la fonte autorevole potrei rivederli. Qualcuno ha mai provato o sentito parlare di questo esperimento??
Sinceramente mai provato, tantomeno mai sentito. Quando il vino è difettoso è un peccato, ma pazienza…
Poche settimane fa mi è capitato con un Cervaro della Sala di Antinori, che è davvero un signor bianco.
Cmq credo si debba spingere sul tappo in vetro come ultimamente stanno iniziando a fare da Mustilli a Sant’Agata de’ Goti (Benevento).
Un saluto
G.
Da: il maiale ubriaco su maggio 23, 2007
alle 11:40 am
Hai ragione, è un peccato. Il tappo in vetro è un’ottima idea. uno o due produttori stanno iniziando ad usarlo nella mia zona per i vini IGT. Purtroppo il problema continua ad esistere per i vini a denominazione di origine.
Grazie per il commento
Alessandro
Da: wineontheweb su maggio 23, 2007
alle 1:38 pm